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delirio

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e sia l’alfabeto del’ imperturbabile. Perdono o mundo per il gioco, le frasi blasfeme. Via quella faccia  sorpresa Fuoco, terra, vento, acqua Via Il sole, il mare, il cielo. Tu l’hai visti l’hai sentiti? c’è di tutto in tutte le cose. Nessun gesto spontaneo Esibizione tecnologica Orecchie otturate Posseduti dal silicio Cosa rimane. Insalata di parole Occhi di gazzella Dietro di me le antiche virtù. Capitano di zattera pirata qui stamattina è l’inferno. Non ci sono appigli I riflessi delle auto E l’odio sempre attivo Foto invece di ricordi Si scrive risparmiando Io sopravvivo alle prove. Il dolore è il mio maestro, venti contrari, cicatrici simili a spartiti Qui una volta abitava un corpo, un’anima. Rumore di fondo  Questo spazio era intima essenza luogo dello spirito. Ora alfine solo distruzione on line off line. Deriva sociale. Comprendere mi è impossibile. Contro il tempo pe...